Italiano l’inventore della prima macchina di caffè espresso

In Curiosità

E’ italiano l’inventore della prima macchina del caffè espresso.

Angelo Moriondo, figlio di imprenditori, acquistò a Torino, intorno al 1880, il Grand Hotel Ligure, nella centralissima piazza Carlo Felice, e l’American Bar nella Galleria Nazionale di Via Roma.

Fu proprio questa attività alberghiera e di ristorazione che spinse il Moriondo a mettere a punto una macchina per la produzione del “caffè istantaneo” al fine di soddisfare in tempi rapidi la sempre più esigente e frettolosa clientela.

La macchina ideata da Moriondo, venne costruita in collaborazione con il meccanico Martina.

La macchina per il caffè espresso, alta circa un metro, era in rame e bronzo e aveva la forma di una campana, come riportato in un articolo della Gazzetta Piemontese del 24 luglio 1884.

Venne presentata in occasione dell’Expo Generale di Torino del 1884 e valse la medaglia di bronzo al suo ideatore.

Il brevetto, rilasciato per la durata di 6 anni il 16 maggio 1884 aveva per titolo “Nuovi apparecchi a vapore per la confezione economica ed istantanea del caffè in bevanda. Sistema A. Moriondo”, invenzione successivamente implementata e coperta da brevetto internazionale attraverso la registrazione al Bureau di Parigi.

Il motivo per cui difficilmente si associa all’italiano l’invenzione della prima macchina per caffè espresso è da imputarsi alla decisione dello stesso Moriondo di non sfruttare la sua invenzione a livello industriale ma di limitarsi ad utilizzare alcune delle macchine costruite artigianalmente, solo nei suoi esercizi, con la convinzione che fossero un enorme richiamo pubblicitario.

La macchina da caffè espresso ha quindi una paternità tutta italiana.